Pizza tradizionale

Pizza tradizionale

Piatti principali

Scoprite la ricetta della pizza classica, preparata in casa e perfetta per serate tra amici.

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La pizza romana, un piatto delizioso, perfetto come antipasto o come piatto principale.

Ingredienti e preparazione

  • Tempo di preparazione15 min
  • Tempo di cottura45 min
  • Riposo30 min
  • Totale1 h 30 min
  • DifficoltàMedia
  • CostoEconomico
  • Metodo di cotturaquattro
  • Costo stimato2,41 € 0,30 € / pers. Prezzo indicativo, variabile a seconda dei negozi.

Ingredienti

8 persone
  • 0,14 €
  • 0,69 €
  • 0,03 €
  • 0,67 €
  • 0,67 €
  • 0,21 €

Prezzi rilevati nei supermercati italiani per 5 ingredienti su 6, prezzi belgi per gli altri.

Preparazione

  1. Polvere la birra in una ciotola o in un contenitore, aggiungi l’acqua e l’olio, e lascia che la birra si dissolva. Se utilizzi un robot da cucina o un robot da pasticceria, aggiungi l’olio alla fine, dopo aver ottenuto un impasto omogeneo, qualche minuto prima di trasferire l’impasto. ≈ 4 min
  2. Aggiungete metà della farina e iniziate a impastare. ≈ 10 min
  3. Una volta che tutti gli ingredienti sono ben mescolati e si è ottenuta una pasta semi-liquida, aggiungere la farina rimanente e il sale (se si aggiunge il sale all’inizio, potrebbe inibire l’attività del lievito). ≈ 3 min
  4. Continua a impastare fino ad ottenere un impasto più o meno compatto, quindi svuotalo (se lavori a mano) su una superficie liscia e inizia a impastare energicamente, senza strappare l’impasto, ma piegandolo sempre su se stesso. ≈ 10 min
  5. Aggiungete piccole quantità di farina durante la lavorazione per ottenere un impasto liscio e morbido. ≈ 10 min
  6. Se avete utilizzato una farina debole, saranno sufficienti 20 minuti di impasto a mano e 10 minuti con l’impastatrice.
  7. Se avete utilizzato una farina forte (ad esempio, Manitoba), prevedete almeno 40 minuti di impasto a mano e 20 minuti con l’impastatrice.
  8. A questo punto, dovresti avere ottenuto una palla di pasta liscia, morbida e, soprattutto, «lucida». ≈ 10 min
  9. Copritela con un panno umido per 30 minuti (utilizzando acqua fresca e una temperatura ambiente ideale di 22 °C).
  10. Successivamente, prelevate delle palline di pasta, la cui dimensione e peso dipendono dal tipo di pizza che desiderate preparare. ≈ 10 min
  11. Per una pizza su una teglia (una teglia di 40x40 cm), si possono utilizzare palline da 700-800 grammi, ma poi è necessario regolare le dimensioni in base all’altezza desiderata della pizza. ≈ 3 min
  12. Per una pizza cotta in forno a legna, come una «Napoletana», la dimensione ideale è di circa 200-220 grammi.
  13. Prima che l’impasto sia pronto per essere steso, sarà necessario attendere che subisca due processi, che richiederanno tempi diversi a seconda del grado di lievitazione della farina: la lievitazione e la maturazione.
  14. Durante la fase di lievitazione, i lieviti si nutrono di zuccheri, rilasciando anidride carbonica, che viene intrappolata nella struttura glutinica e fa gonfiare l’impasto. ≈ 3 min
  15. Il tempo di lievitazione dipende principalmente dalla temperatura e dalla qualità della farina. ≈ 3 min
  16. La preparazione dell’impasto per la pizza avviene a bassa temperatura, per favorire una lunga fase di lievitazione.
  17. Al contrario, la maturazione è un insieme di processi che si oppongono a ciò che avviene durante la lavorazione dell’impasto, ovvero che le strutture più complesse, come le proteine, l’amido e i grassi, vengono gradualmente scomposte in elementi più semplici. ≈ 10 min
  18. Questi processi indeboliscono la struttura dell’impasto, rendendolo meno resistente, più elastico e più facile da digerire, e creano anche il combustibile necessario per i lieviti. ≈ 3 min
  19. Più precisamente, queste ultime hanno bisogno di zuccheri semplici per il loro metabolismo, che vengono prodotti proprio grazie alla decomposizione degli amidi. ≈ 3 min
  20. È importante capire che questi due processi non avvengono allo stesso ritmo e dipendono, tra le altre cose, dal tipo di farina utilizzata e dalla temperatura a cui viene lavorata l’impasto. ≈ 3 min
  21. Farine comuni: tempo di lievitazione: 3-4 ore (quindi molto simile al tempo di lievitazione).
  22. Farine de grano de frumento de bassa qualità: tempo di lievitazione: 4-8 ore (a partire da questo momento, i tempi di lievitazione e di impasto iniziano a differire).
  23. Farine rinforzate: W = 250-300, tempo di lievitazione: 8-12 ore.
  24. Farina fortes: W = 300-400, tempo di lievitazione da 12 a 24 ore.
  25. Per prolungare il tempo di lievitazione senza che l’impasto lievi troppo, è sufficiente mettere i pani in frigorifero: a una temperatura di 4-6 °C, la lievitazione rallenta notevolmente, e l’impasto ha il tempo di «maturare».
  26. Se avete utilizzato farina Manitoba, lasciate riposare l’impasto in frigorifero per 24 ore.
  27. Se hai utilizzato farina normale, 4 ore sono sufficienti.
  28. ATTENZIONE: togliete il pane dal frigorifero e lasciatelo ammorbidire a temperatura ambiente per almeno 3 ore.
  29. A questo punto, l’impasto può essere considerato pronto. ≈ 3 min
  30. Maggiore è il fattore di panificazione, migliore sarà la pizza, poiché l’impasto sarà ricco di elementi che favoriscono la trasformazione delle proteine. ≈ 3 min
  31. Tuttavia, è importante rispettare i tempi di maturazione! ≈ 3 min
  32. Infatti, se la pasta non lie abbastanza, conterrà ancora proteine non trasformate, rendendola difficile da digerire: al contrario, una pizza perfettamente lievitata «si scioglie in bocca». ≈ 3 min
  33. CONSIGLIO: Acquistate farina di Manitoba pura (disponibile nei migliori supermercati o presso il panettiere) e utilizzatela in combinazione con altre farine per variare i tempi di lievitazione. ≈ 3 min
  34. Utilizzando metà farina di Manitoba e metà di altri tipi di farina, si otterrà la seguente formula: W = 400 + W = 200 = 600, il che, diviso per 2, dà 300. ≈ 3 min
  35. Di conseguenza, si ottiene una farina con un W di 300, che richiede circa 12 ore di lievitazione.
  36. Semplicemente, vero? ≈ 3 min
  37. Una volta che l’impasto è lievitato, stendete l’impasto su un piano infarinato per ottenere dei dischi di circa mezzo centimetro di spessore. ≈ 4 min
  38. È possibile utilizzare un mattarello, ma un pizzaiolo professionista utilizza esclusivamente le mani: inizierà stendendo la pasta con le dita, poi la tirando, piegandola, sollevandola e, infine, posandola sulla pala, ruotandola e alternando questi movimenti fino a ottenere un disco rotondo e di spessore uniforme. ≈ 4 min

Il conto

Pizza tradizionale

  • Tra 500 e 550 ml di acqua, a una temperatura di circa 18-20 °C; la quantità di acqua dipende dalla capacità di assorbimento della farina, dall’umidità ambientale e dalla consistenza desiderata dell’impasto (più l’impasto è morbido, più è facile da lavorare).0,14 €
  • 1 kg di farina di grano tenero: 0 o 00 (i «0» indicano la percentuale di residui: i «0» danno un prodotto più rustico. Ciò che conta nella farina è la sua capacità di lievitare. Ne parleremo più avanti)0,69 €
  • 10-20 grammi di sale marino iodato0,03 €
  • olio d’oliva extra vergine: 30-50 g0,67 €
  • Farina e olio sono fondamentali per la formazione della struttura glutinica dell’impasto. Se preferite un impasto croccante, utilizzate olio di semi. Tuttavia, in estate o durante periodi di lunga lievitazione, è preferibile utilizzare olio extra vergine di oliva, poiché ha una bassa acidità, il che riduce l’acidità della lievitazione dell’impasto.0,67 €
  • 10 g di lievito per birra, da regolare in base alla temperatura ambiente (in inverno: 15-20 g; in estate: 5 g)0,21 €

Totale2,41 €

cioè 0,30 € a persona

Prezzo indicativo, variabile a seconda dei negozi.

Prima di iniziare

Ingredienti

  • Temperatura ambiente: 22-23 °C
  • Tra 500 e 550 ml di acqua, a una temperatura di circa 18-20 °C; la quantità di acqua dipende dalla capacità di assorbimento della farina, dall’umidità ambientale e dalla consistenza desiderata dell’impasto (più l’impasto è morbido, più è facile da lavorare).
  • 1 kg di farina di grano tenero: 0 o 00 (i «0» indicano la percentuale di residui: i «0» danno un prodotto più rustico. Ciò che conta nella farina è la sua capacità di lievitare. Ne parleremo più avanti)
  • 10-20 grammi di sale marino iodato
  • olio d’oliva extra vergine: 30-50 g
  • Farina e olio sono fondamentali per la formazione della struttura glutinica dell’impasto. Se preferite un impasto croccante, utilizzate olio di semi. Tuttavia, in estate o durante periodi di lunga lievitazione, è preferibile utilizzare olio extra vergine di oliva, poiché ha una bassa acidità, il che riduce l’acidità della lievitazione dell’impasto.
  • 10 g di lievito per birra, da regolare in base alla temperatura ambiente (in inverno: 15-20 g; in estate: 5 g)
  • In base alle tue preferenze, scegli gli ingredienti aggiuntivi.

Lo schermo resta acceso finché la modalità cucina è aperta.

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